IL NOSTRO PODCAST
15/09/2026
2035, sette di mattina. Ti svegli e la casa alza le tapparelle e regola la temperatura interna su quella esterna: la pompa di calore ha già portato gli ambienti a 20 gradi. I pannelli fotovoltaici hanno iniziato a produrre energia, dal telefono controlli che l’auto si sia ricaricata durante la notte, e la qualità dell’aria è quella giusta. Sembra fantascienza, ma non lo è. Nella puntata 113 della Versione di Teorema, Francesco Giannelli e Andrea Pinna parlano della casa del futuro.
Lo scenario descritto non è poi così lontano. Chi ha già investito in pompa di calore, colonnina di ricarica, efficientamento energetico e controllo delle temperature è già su questa strada. Sono lontani i tempi in cui ci si svegliava con 12 gradi in casa e si accendeva una vecchia caldaia a gas a camera aperta. Gli strumenti per una casa che “fa da sola” esistono già oggi.
Oggi la domotica è ancora poco diffusa, e anche dove c’è richiede l’intervento di chi la abita per essere gestita. Il passo successivo sono i sistemi di intelligenza artificiale che prendono in mano la gestione della casa, sulla base delle abitudini di chi ci vive e dei dati raccolti.
La casa potrebbe sapere a che ora si rientra, quale temperatura serve per una certa attività, e monitorare i parametri ambientali. Se aumenta l’anidride carbonica, accende la ventilazione. Sembra che pensi, ma in realtà elabora dati. Il frigorifero che avvisa quando mancano le uova o il caffè pronto al risveglio esistono già: il futuro sarà mettere insieme questi pezzi con l’evoluzione dell’IA e della robotica.
In fondo è un po’ come se la casa si prendesse cura di noi: rientrare e trovare 20 gradi senza dover fare nulla è una piccola gratificazione quotidiana.
Fotovoltaico, sistema di accumulo, pompa di calore, auto elettrica e batterie diventeranno parti di un unico sistema. Oggi l’auto si collega a casa solo per ricaricarsi, cioè preleva energia. Domani, con batterie più grandi, potrà anche restituirla alla casa quando serve, nel cosiddetto vehicle-to-home.
Accanto all’energia c’è poi il tema dell’acqua, altrettanto importante per il futuro. Le tecnologie esistono già: vanno integrate tra loro.
Non per tutti questa prospettiva è entusiasmante. Ci sono timori comprensibili: affidare la casa a un sistema computerizzato, la privacy, la gestione dei dati personali. Sono grandi temi che riguardano anche l’edilizia e chi progetta, ristruttura e restaura le abitazioni.
C’è anche un limite pratico. Una casa capace di accorgersi da sola di un problema, come un rubinetto rotto o una perdita d’acqua, richiede che i sistemi siano integrati fin dal progetto. Per questo sarà difficile adattare completamente le case esistenti.
Le case del futuro andranno progettate, ristrutturate e collegate a impianti da fonti rinnovabili: su questo non c’è più da discutere, i numeri dicono che conviene. La sfida per i tecnici è integrare l’efficienza energetica con i nuovi sistemi intelligenti.
Vivi già in una casa evoluta, o stai pensando di renderla più efficiente e “smart”? Contatta Studio Teorema per capire da dove partire.