No, non è un nuovo ballo latino-americano e neppure un Paese dell’Africa equatoriale. Il radon è un gas naturale, incolore e inodore, che proviene dal terreno e riesce a infiltrarsi nelle abitazioni attraverso crepe nei pavimenti e nelle pareti, accumulandosi soprattutto ai piani più bassi. All’apparenza innocuo, il radon rappresenta invece un grave pericolo per la salute.
Perché il radon è pericoloso?
Gli esperti ambientali lo considerano la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo di sigaretta. Secondo l’EPA (Environmental Protection Agency degli Stati Uniti), il radon provoca circa 21.000 decessi ogni anno negli USA.
E in Italia? Studi stimano che oltre 5.000 morti l’anno per carcinoma polmonare siano riconducibili all’esposizione a questo gas radioattivo. Un dato impressionante, se paragonato ad altre cause comuni di mortalità (incidenti stradali, incidenti domestici, ecc.). Eppure, nonostante la sua pericolosità, il radon è ancora poco conosciuto e spesso trascurato nelle analisi di inquinamento indoor.
Come verificare la presenza di radon nella tua casa?
La buona notizia è che misurare il radon è semplice ed economico. Ecco come si fa:
Monitoraggio con dosimetri: il livello di concentrazione del gas viene rilevato attraverso dosimetri specifici, installati per un periodo sufficiente a garantire risultati affidabili.
Analisi dei dati: i dispositivi vengono poi analizzati da laboratori specializzati (ad esempio Arpa o Enea) che forniscono un report chiaro e dettagliato.
Chi dovrebbe preoccuparsi di più?
Tutti gli ambienti al di sotto del terzo piano andrebbero monitorati, in particolare:
- abitazioni private,
- scuole e asili,
- ospedali,
- uffici pubblici e luoghi di lavoro.
Cosa fare se il radon è presente in eccesso?
Se la misurazione rivela concentrazioni superiori ai limiti di sicurezza, è necessario intervenire. Tra le soluzioni più efficaci troviamo:
- sistemi di ventilazione naturale o meccanica per migliorare il ricambio d’aria;
- interventi strutturali mirati a sigillare le crepe nei pavimenti e nei muri;
- adeguamenti previsti dalla normativa di riferimento, come la Direttiva 2013/59/Euratom già recepita da diverse Regioni italiane.lare la categoria.
Un professionista qualificato sarà in grado di valutare la situazione e proporre le soluzioni più adatte.
Radon: meglio prevenire che curare
Il radon è un nemico silenzioso e invisibile, ma riconoscerne la presenza è possibile e necessario. Effettuare un monitoraggio negli ambienti che vivi o frequenti quotidianamente significa proteggere la tua salute e quella delle persone a te care.
Non aspettare: informati, chiedi consiglio a professionisti esperti e verifica la qualità dell’aria che respiri ogni giorno.



